Lella e Massimo Vignelli

Lella Vignelli è nata a Udine. Si è laureata alla facoltà di architettura dell’Università di Venezia ottenendo subito una borsa di studio presso la Scuola di Architettura del MIT (Massachusetts Institute of Technology) a Cambridge.

Massimo Vignelli è nato a Milano nel 1931 e ha studiato architettura a Milano e Venezia.

Con la moglie Lella svolge attività nel campo della grafica, programmi di immagine coordinata per l’industria, imballaggi, segnaletica per edifici e trasporti, disegno industriale, mobili, interni ed esposizioni. Nel 1960, fondano il “Lella & Massimo, ufficio di design e architettura” a Milano. Dopo essersi trasferiti negli Stati Uniti alla fine degli anni ’60, fondano la “Vignelli Associates” a New York nel 1971.

Il loro lavoro è entrato nelle collezioni permanenti di alcuni musei internazionali, quali il Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum of Art e il Copper-Hewit Museum a New York, il Musée des Arts Décoratifs a Montreal e Die Neue Sammlung a Monaco.

Fra le molte onorificenze attribuite a Lella e Massimo Vignelli spiccano: nel 1973 l’Industrial Arts Medal, American Institute of Architects; le lauree Honoris Causa della Parsons School of Design, New York e della Corcoran School of Art, Washington; nel 1983 la Gold Medal of the American Institute of Graphic Arts (AIGA) e la Medaglia d’Oro per il Design del National Arts Club di New York nel 1991.

Fra i molti riconoscimenti a Massimo Vignelli: Gran Premio Triennale 1964; Compasso d’Oro dell’Associazione Disegno Industriale (ADI) 1964; Primo Presidential Design Award, conferito nel 1985 dal Presidente degli Stati Uniti, per il programma di pubblicazioni per i parchi nazionali; Art Directors’ Club, Hall of Fame 1982; Interior Design, Hall of Fame 1988; Laurea Honoris Causa da: Istituto Universitario di Architettura di Venezia; Rhode Island School of Design, Newport,RI; Pratt Institute, New York.

Lella e Massimo Vignelli lavorano come designer per San Lorenzo dal 1970.

Servizio Bar/Bar Set, Sterling Silver. Lella e Massimo Vignelli, 1971